giovedì, 24 luglio 2008

UNITED COLORS OF SORROW

(istanbul march 2008)

nonostante tutto, nonostante me

nonostante non abbia ancora imparato a smettere di mangiarmi le unghie

nonostante ami ancora litigare con gli operatori dei callcentre

nonstante per me tra karma e sfiga non ci sia la benchè minima differenza

io non ho ancora smesso di credere al potere degli incontri

è il mio modo di essere ottimista

di sopravvivere alla provincia

se abitassi a newyork sarei un ottimo cacciatore di anatre - sparando nel micchio, pescherei sicuramente qualcosa

ma in fin dei conti la dimensione intimista e rassegnata del posto in cui vivo mi ha reso più morbida, e più generosa, anche se non lo vorrei

poco male,non  so nemmeno chi tu sia ma mi manchi già

invidiare le ciminiere che hanno sempre da fumare

è il mio modo di vedere il bicchiere mezzo pieno

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venerdì, 06 giugno 2008

WEDDING FAKE

(oxfordshire may 2008 - it s a kind of backstage. or a joke)

someone asked me to write in english
but even though I switched language
there is nothing more to say than
I do believe in spot moments in life
closed and secret as a parenthesis
intense as a painkiller
fast as a lie
maybe that s the reason why I do not believe in marriage nor in future
I'd rather keep collecting all these useless moments and feeling alive, breathing the smell of the rain in these woods in oxfordshire
or going to bed naked in a room of a golf club somewhere, because there is nothing to hide if you do not believe in anything predictable
I just love the way it is - off moments and backstage of emotions
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mercoledì, 23 aprile 2008

STRANGELOVE

(livorno, jan 2008)

stasera non cè niente alla TV, nella mia nuova vita succede anche questo

e quindi lo zapping mi ha paralizzato davanti ad una puntata di stranamore

non ce la faccio a cambiare canale, quasto è il vero dramma, perchè la verità è che mi sento così lontana da quei sentimenti espressi in modo così falso, plateale e maldestro che quasi li invidio

sono così dimentica di quel nodo allo stomaco che al confronto mi sento una principante

eppure, per sfiga o presunzione, noto che i partecipanti al programma sono tutti molto diversi da me, e dalla gente che conosco e che ho frequentato negli ultimi anni

talmente lontani anni luce che potrei stare guardando 'il pianeta delle scimmie', non farebbe nessuna differenza

non solo perchè la fisognomica dei partecipanti li rende tutti convenzionalmente al sicuro dalle paure e dalle ipocondrie cantate da battiato

ma soprattutto perchè loro parlano di "(ri)mettersi assieme", mentre tutte le ultime esperienze in cui ho militato in prima persona o intrepretate dalle mie amiche  mentre io assistevo in prima fila, erano tutte rivolte all'esatto contrario

al distacco, all inseguimento, alla fuga

al ripensamento, al rimpianto, alla complicazione

all individualità a tutti i costi

chi ha ragione, se una ragione in queste cose esiste?

noi, a bruciare in piazza le barricate del nostro cuore,o loro ad arrendersi in lacrime alla prima serata dei sentimenti vestiti di colori sgargianti e retrò?

non lo so, e, mentre me lo chiedo ,con la coda dell occhio (perchè in fin dei conti il trash e la curiosità son femmine) mi accorgo che questo caso è ambientato a follonica

una volta ci sono stata anche io

dai, molinari, mandami un videomessaggio, sarò lieta di parcheggiare il camper davanti a casa per un attimo

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sabato, 12 aprile 2008

DONT TURN AROUND YOUR GIPSY HEART
(ireland august 2006)

 

Forse quando la smetterò di ascoltare achtung baby in questi giorni, o quando capirò cosa mi è preso quando ho deciso di riesumarlo dall'archeologia della mia colonna CD Billy Ikea, passerò ad altri argomenti

 

Ma per il momento ricordo soltanto che una volta ricevevo rose e biglietti riguardanti who's gonna ride your wild horses, oggi litigo sull'eventualità di raccogliere con il mocio vileda la pappa caduta della bambina

 

E allora mi chiedo se ho davvero solo e semplicemente sbagliato compagno – avevo parlato di una distrazione, quando mi sono scoperta incinta, ma deve essercene stata una ben più grossa a monte, che ammetto di avere ignorato per noia e senso del dovere

 

Oppure se a un certo punto della vita gli standard scendono così in basso che conta solo l'inflazione, il caro benzina, la campagna elettorale, la divisione della spesa attaccata sul frigorifero con magneti che ricordano viaggi passati, e allora la questione del pavimento pulito prende il posto delle passioni e degli idealismi delusi

 

Però io non ci credo, sarà per questo che nonostante mi sia sempre più arduo trovare il tempo e i motivi per ridere di gusto, non rinuncio al calore di un bacio rubato che non avrebbe dovuto esserci, oppure perché no?

 

Non rinuncio a questa giornata di sole e me ne frego del mocio, degli argomenti di conversazione ridotti all'osso, delle affinità elettive che gridano vendetta, me ne frego e vesto emilia di nero, perché è pur sempre figlia mia, e corro fuori a respirare aria fresca, perché è questa la primavera

 

E, maledizione, mi scappa da ridere

 

Baby…can we still be friends?

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sabato, 05 aprile 2008

YOU'RE THE REAL THING

(paris, july 2007)

 

Cantavano gli U2 ai tempi del mio liceo, mettendo sottosopra vecchie automobili della Germania dell'est

 

E ancora: my heart is where it's always been, my head is somewhere inbetween

 

Ed è così anche oggi, il mio cuore al suo solito posto, cioè da nessuna parte

 

La mia testa a metà,persa in qualche limbo sconosciuto, chi sa se più vicino al senso del dovere o a questa voglia di nuovo

 

Ho compiuto un giro su me stessa a 360°, ho assistito alla diaspora delle mie amiche più care, ho affondato un paio di relazioni sul nascere, ho improvvisato una famiglia e sono tornata al punto di partenza con la confusione tipica del derviscio a fine corsa

 

Ieri sera parlavo con E., parlavo delle possibilità che non ci siamo (ancora?) concessi, lui diceva che avremmo potuto forse provarci ai tempi, io ho sostenuto il contrario, perché my heart is where it's always been, perché avere fretta in fin dei conti?

 

Ci siamo inseguiti tra Milano, il Veneto, la Croazia, le colline senesi, e poi ,in mezzo, tra noi, mentre io sprofondavo sempre meno convinta nel NordEst, ci sono state l'Africa, NewYork, Emilia e un paio di amori finiti male

 

E se poi ci siamo ritrovati a distanza di quattro anni a parlarne sprofondati su un divanetto di Breganze vuol dire che c'è qualcosa che mi lega a questa persona , ma ancor di più che c'è ancora una forma di coerenza che mi riporta a un concerto dei Belle and Sebastian e a quella persona che credevo di essere

 

Sono stata volitiva come pollicino nel seminare molliche di cuore lungo il percorso, e ho ritrovato la via di casa

 

Perché in fondo è proprio vero, le cose reali siamo noi

 

Even better than the real thing

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mercoledì, 30 gennaio 2008

SOUVENIRS

(london april 2007)

avevo queste considerazioni sulla punta della lingua dall ultimo giorno dell anno

poi non ho avuto granchè tempo di focalizzarle in questo luna park che è stata la mia vita degli ultimi mesi

meglio così, ho avuto pure tempo di infilarci in mezzo il compimento del mio trentaquattresimo anno di età,tanto per dare ulteriore pathos a un paio di domande fondamentali

del tipo

quale è la differenza tra i ricordi e la leggenda?

e con quale criterio li selezioniamo, perchè ne premiamo alcuni e ne dimentichiamo altri?

perchè nelle lunghe serate passate a cena con le amiche si finisce quasi sempre per comportarsi da ottantenni, inizando le frasi con un fatidico "ti ricordi?...", come se non ci fosse piu spazio per guardare avanti?

perdiamo tempo a crescere con un occhio a un rassicurante passato prossimo.

le cose brutte vengono spazzate via dalla spugna della rimozione, o del perdono, nel caso ci abbiano particolarmente ferito.

le cose belle vengono mitizzate e ci restano tra le mani come un filo di colla uhu. che non incollava un cazzo, ma restava li a darci l impressione di avere svolto un compito alla perfezione.

la mia amica petra pensa che basti scrivere su dei quaderni per poi ritrovare le stesse emozioni tra dieci anni. è un idea disarmante che mi piace, perché rende le cose molto più semplici, un po’ come riguardare le foto di quando ci facevamo la permanente e indossavamo colori sgargianti per farci notare ed essere socialmente accettabili, insomma.

tutto questo rimuginare sui ricordi mi viene forse dal fatto di essermi resa conto che la differenza tra ricordi e leggenda sta in questo. la leggenda non ti si materializza accanto l ultimo giorno dell anno mentre tu te ne stai tranquilla a mangiare al sole di bolgheri un filetto ai funghi.mentre cerchi di fare la pace con il presente, in vista di un eventuale futuro. mentre cerchi di addomesticarti al peggio, cioè all andare avanti.

i ricordi lo fanno. i ricordi improvvisano. il passato è una minaccia, è rimpianto delle volte, molto più spesso è non riconoscersi. e così mi sono accorta che i “ti ricordi?” riguardano quasi sempre storie a lieto fine, che solo la leggenda è innocua e che i ricordi sfumeranno nei suoi contorni morbidi e inoffensivi, dal sapore sempreverde, non appena saremo disposte a farcene una ragione.

in breve,stavo ancora ad interrogarmi sulla questione se alla fine i ricordi siano pezzi di una vita o una vita in pezzi, quando pochi giorni dopo mi si presenta un biglietto di compleanno con la citazione della chiosa perfetta a tutto questo girare in tondo.

grazie doug.

Because in the end we forget everything, anyway. We're human; we're amnesia machines.

 

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martedì, 30 ottobre 2007

IT S (half) A QUESTION OF LUST

(tokyo nov 2006)

cercando tra i vantaggi della nuova vita che mi si prospetta,cè sicuramente questo
da lontano ci si vede molto meglio
nessun miope me ne voglia, ma a dispetto dei miei gradi perfetti, fino ad oggi non è che poi io sia stata molto brava a vedere le cose
ero troppo coinvolta dall ambiente per riconoscerne i dettagli e le malizie
 
la mia amica S. invece stamattina se ne esce con il racconto di quella che fino a ieri sarebbe stata per me una serata pressochè qualunque, normale routine
un backstage, due free drink di troppo, un albergo pagato dalla società con camere di troppo facile accesso
e la consueta orda dei barbari arrivati dall estero a fare scempio di idee e di belle italiane
 
una volta ero nel gruppo
oggi sono a casa con PiccolaManoCheStringeGrandeMano e resto a guardare
e finalmente vedo
 
e mi chiedo: esistono ancora gli uomini fedeli?
perchè ovviamente nel clichè di cui sopra non poteva mancare l esotico uomo sposato di turno, che pensa che tranne la penetrazione a casa di altri valga tutto, lontano dagli occhi lontano dal cuore, per dirla come mia nonna preferirebbe
 
ovviamente mi si potrà ribattere che la medaglia ha un rovescio, ovvero l infedeltà femminile
ma qualcosa mi salva da questa banale e ineccepibile considerazione, ovverosia che le donne al mondo sono numericamente e inopinabilmente più numerose degli uomini
 
e quindi sì, esistono le donne infedeli, che si spera siano almeno la controparte di coppia dei suddetti uomini (così, per un ancor vago amore di giustizia), ma la sottrazione mi dà anche un non troppo sparuto numero di donne
 
fedeli, nonostante tutto
 
alle proprie idee
alla speranza di cambiare le cose
alla possibilità di un incontro pulito
alla musica che ascoltavano al liceo
ai loro sogni
 
spesso, non tutte, queste donne sono mie amiche
e io non so bene cosa rispondere loro quando aggancio il telefono e annuso l odore di pulito di mia figlia
 
se non con una waterloo della speranza
 
per una volta la maggioranza perde
alla lotteria delle possibilità
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martedì, 09 ottobre 2007

27 - 09 - 2007: OCCHI DI RAGAZZA

chi sa cosa vedi, piccola Emilia

chi sa cosa sono i miei occhi per te

un filtro, un tramite o un punto di riferimento

chi sa come traduci alle tue orecchie gli squittii di meraviglia dei visitatori improvvisati alla tua culla

un benvenuto, o, conoscendoti già un pò, forse anche una presa per il culo

il cane che abbaia

o io che mi incazzo con tuo padre, tutti i giorni un pò, per trovare un modo per dirgli che anche così, soprattutto così, riesco a trovare una scappatoia per continuare ad amarlo

a modo mio

come tu un giorno conoscerai un modo tuo

sono cambiata da quando ho scoperto di aspettarti e mi sono un pò ammorbidita, più nell animo che nelle forme

me ne sono quasi vergognata all inizio, non volermene, chè ai più sembrava che l istinto materno l avessi vinto per corrispondenza

però lascia che ti dica quel poco che so

il mondo , mia cara, come ti dicevo è fatto a modo nostro

all inizio, compreso e comprensibile nel tuo sguardo di bambina, ti sembrerà naif, e quella sarà la sua parte migliore, che non ritroverai mai più

potrai credere nella magia delle cose e nell integrità delle persone, e anche in me, se vorrai

poi imparerai a conoscere, peggio a: ri-conoscere e il tuo sguardo disincantato ti indicherà l agrodolce della vita

è quello il sapore, piccola, tienilo a mente

ti auguro di avere gambe lunghe e sottili, un pò perchè essendo donna aiutan sempre, e per scappare lontano, più forte che potrai.

per fare, a volte, il passo più lungo della gamba

è così che anche io ho imparato a rialzarmi

ti ho dato il tuo nome come gesto di amore, io che l amore non ho ancora capito cosè, perchè in fin dei conti è da li che tutto è iniziato

e perchè da oggi, grazie a te, è tutto cambiato

ho sempre accettato le nuove sfide con piglio arrabbiato, ma oggi questa svolta, guardando i tuoi occhidiragazza la sento diversa, più mia

più nostra

ma perdio aiutami, perchè probabilmente sarò un disastro e tu te lo ricorderai, nei naturali errori degli anni a venire

errori che conoscerò così bene e che avranno il mio stampo al punto da non saperti tirare sempre fuori dai guai

perchè nemmeno io conosco ancora tutte le risposte

benvenuta a bordo, piccola Emilia

 

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sabato, 15 settembre 2007

NYC BLUES

(nyc, longtime ago)

sto cercando di concentrarmi sulle cose concrete per, letteralmente, ingannare l attesa

fuor di metafora, sto piuttosto cercando di ingannare me in attesa

prevedere il futuro è più difficile se non si è incinte - in caso contrario, credetemi, è davvero spaventoso

perciò mi distraggo con il cambio armadi, il lavacani, una nuova esperienza in creme antiarrossamento e fasciatoi

poi però si incappa in una conversazione tra amiche che ti riporta alla memoria il passato prossimo, territori più conosciuti, quasi rassicuranti nella noia dei clichè

noi donne siamo campionesse nell arte della complicazione, e questo si sa

non per niente fu arianna a perdersi nel labirinto e a venirne a capo con maestria, mica il marco o l alberto del caso

credo che se la storia si ripete è soprattutto per merito nostro

nostro, con le nostre ambizioni, le nostre proiezioni, la nostra solidarietà, il nostro bisogno di cercare scuse, per noi stesse e soprattutto per gli altri

delle volte mi chiedo se la nostra indulgenza non sia piuttosto l estremo tentativo di dare l ultima chance alla nostra controparte maschile per dimostrare un po’ di sensibilità

perdoniamo piuttosto che ammettere di esserci sbagliate, e di essere state, ahimè, anche un po’ stupide a cascarci per l ennesima volta

ci lasciamo ammaliare dai corollari che fanno sentire più vicine le nostre ambizioni, i nostri sogni, le nostre proiezioni, a volere essere del tutto precise

come delle re mida inesperte regaliamo fascino alle pietre, affinchè si dimostrino all altezza del gioco

quindi se un ratto qualsiasi vive a, mettiamo caso, NYC e fa un lavoro interessante – poco cambia se si tratta di un jazzista insicuro e pedante o di un fotografo ipocondriaco talentuoso e,ancor peggio, sposatissimo – la nostra esperienza, le nostre difese, le nostre ben più motivate certezze si annientano davanti al nulla e all esotismo dell offerta

diventiamo ridicole, senza passato e senza futuro, ridicole e credibili come il testo di born to run in bocca a gigi d alessio

se anche poi si potesse sperare in un risveglio della coerenza  che duri almeno fino alla prossima volta e ce la faccia prevedere con un certo anticipo, ugualmente ci verrebbe nostalgia di quel ratto che in fin dei conti ci ha fatto stare bene

perché per un istante solo, nel limite del suo limbo e del suo non-sforzo, è stato capace suo malgrado di sollevarci dalle nostre sovrastrutture e dal nostro fottuto senso del dovere

perché la nostalgia che ci prenderà di lui, di NY, e di tutto quello che non abbiamo più sarà come l ultimo dei rimpianti,come qualcosa di non detto

resisti, S.

è solo questione di tempo, fino alla prossima volta

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venerdì, 31 agosto 2007

RAGE AGAINST MYSELF

da una mail a P., solo perchè poco fa mi ha detto che mi è corso dietro così tanto in passato che ora non lo rifarebbe più

ti sei mai sentito "addomesticato", "domato"?
 
non da una persona o un momento particolare, ma dal tempo in generale?
 
dalle cose che hai fatto e soprattutto da quelle che non hai fatto?
 
dalle esperienze e dai ripensamenti?
 
scusa ma svegliarsi 4 volte di notte per pisciare mentre Emilia è sempre più incanalata verso la sua vita autonoma, mi ha fatto venire in mente che ho perso la mia rabbia da qualche parte
 
pur restando arrabbiata
 
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